Settembre porta con sé un cambio di passo.
Le giornate si illuminano di colori più accesi, il profilo delle montagne e quello dei terrazzamenti della Valtellina iniziano a virare verso l'ambra e il rosso.
Ma c'è un altro colore che brilla in queste settimane nei punti vendita Florio Folini Gioielli, quello dello zaffiro.
Lo zaffiro è la pietra del mese associata a settembre, ma è anche la gemma legata al quinto e al quarantacinquesimo anniversario di matrimonio. Due ricorrenze molto diverse fra loro, unite da una stessa idea: la fedeltà che nasce e si consolida.
Zaffiro: una pietra che porta il nome del cielo
Lo zaffiro deve il suo nome al termine greco sappheiros, un termine che in origine indicava probabilmente il lapislazzuli. Da sempre, nell'immaginario collettivo, lo zaffiro è legato al colore blu.
Nell'antica Grecia e a Roma, re e regine erano convinti che lo zaffiro blu proteggesse chi lo indossava dall'invidia e dal male.
Nel Medioevo il clero lo portava come simbolo del cielo, mentre per la gente comune attirava le benedizioni divine.
In altre epoche e in altri luoghi gli sono stati attribuiti poteri diversi: pacificare i nemici, influenzare gli spiriti, svelare i segreti degli oracoli.
Tradizionalmente lo zaffiro rappresenta nobiltà, verità, sincerità e fedeltà e per secoli ha decorato le vesti dei sovrani e degli ecclesiastici.
Non tutti gli zaffiri sono blu
Ed è qui che arriva la parte che sorprende quasi tutti.
zaffiro e rubino sono la stessa identica pietra: corindone, ossido di alluminio.
La differenza sta solo nel colore. Quando il corindone è rosso, si chiama rubino. In tutti gli altri casi si chiama zaffiro.
Significa che esistono zaffiri viola, verdi, gialli, arancioni, rosa e in tutte le sfumature intermedie.
Alcuni sono grigi, neri o bruni. Alcuni cambiano colore a seconda della luce: blu alla luce del giorno, viola sotto una lampada a incandescenza. In gergo si chiamano fancy sapphires, e sono la parte più affascinante e meno conosciuta di questa famiglia.
Il più raro di tutti è il padparadscha, un rosa-arancio delicatissimo il cui nome, in singalese, significa fiore di loto. Le prime pietre a ricevere questo nome venivano dallo Sri Lanka.
Perché lo zaffiro si può indossare tutti i giorni
C'è un motivo pratico che rende lo zaffiro una scelta felice, e vale la pena sottolinearlo.
Sulla scala di Mohs, che misura la durezza dei minerali, lo zaffiro raggiunge il grado 9. Subito sotto al diamante, che è l'unico a raggiungere il 10. È una pietra che non teme l'uso quotidiano, e questo la rende adatta agli anelli che si indossano sempre, compresi quelli di fidanzamento.
Lo sapeva bene Lady Diana, che nel 1981 scelse per il suo fidanzamento un anello Garrard con uno zaffiro Ceylon ovale da 12 carati circondato da diamanti. Lo stesso anello che oggi porta Kate Middleton, e che ha reso lo zaffiro blu una delle scelte più imitate nella storia della gioielleria.
Gli zaffiri di Florio Folini Gioielli
Nelle nostre boutique di Sondrio e Livigno lo zaffiro c'è, e in più di una interpretazione.
Nella Collezione Florio Folini trovate un anello in oro bianco 750 con zaffiro blu centrale di 3,02 carati, contornato da brillanti per 1,82 carati. È il classico, nella sua versione più piena.
Sempre nella stessa collezione c'è un girocollo in oro bianco con la catena intercalata da brillanti e zaffiri, e un pendente centrale con tre diamanti fancy shape da 1,79 carati e zaffiri multicolor. È il pezzo che racconta meglio quello che vi abbiamo scritto sopra: lo zaffiro non è un colore solo.
Scegliere uno zaffiro con Florio Folini Gioielli
Scegliere uno zaffiro significa guardare al colore, certo, ma anche al taglio, alla purezza e all'origine della pietra.
Sono valutazioni che si fanno ovviamente dal vivo, con la pietra in mano e alla luce giusta. Ma soprattutto, occorre che a guidare nella scelta ci sia una persona esperta e formata come Antonella Folini, gemmologa diplomata al GIA, la scuola di gemmologia più importante al mondo.
Che sia per un compleanno di settembre, per un anniversario o semplicemente perché è la pietra che vi somiglia, passate a trovarci a Sondrio o a Livigno per scoprire tutta la bellezza dello zaffiro.